Il Condottiero

Lo scrittore francese Georges Perec è conosciuto in Italia principalmente per due delle sue opere. La prima è Mi ricordo, ispirata a I remember di Joe Brainard, nella quale sono elencati, come si trattasse di appunti o trascrizioni, i ricordi dell’autore. Nella loro frammentarietà questi finiscono per costituire un inventario della memoria di una generazione, dando un senso fortemente evocativo al lettore che pure non sempre è in grado di dividere con Perec gli stessi ricordi. L’altro è un romanzo, La vita, istruzioni per l’uso, dove si racconta degli abitanti di un condominio parigino, situato in una via immaginaria del XVII arrondissement (il numero 11 di Rue Simon-Crubellier): «Immagino – scrive Perec – uno stabile parigino cui sia stata tolta la facciata… in modo che, dal pianterreno alle soffitte, tutte le stanze che si trovano sulla parte anteriore dell’edificio siano immediatamente e simultaneamente visibili». 

perec

In occasione del trentesimo anniversario della morte di Perec, ricompare incredibilmente il suo primo romanzo compiuto, intitolato Il condottiero, scritto tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, che si credeva perduto. Il libro, inedito fino ad oggi, è stato pubblicato per la prima volta in Francia all’inizio di quest’anno. Arriva adesso in Italia, edito da Voland, nella traduzione di Ernesto Ferrero, corredato da due saggi importanti, uno di Claude Burgelin, già presente nell’edizione francese, e uno dello stesso Ferrero, scritto appositamente per questa uscita.

«Tutta la letteratura – disse una volta Georges Perec – è, in un certo modo, come un romanzo poliziesco». Ecco dunque un racconto coerente con questo punto di vista: Il falsario Gaspard Winckler, realizza su commissione un falso Condottiero, in tutto e per tutto identico al dipinto di Antonello da Messina, conservato al Louvre. Il lavoro occupa mesi e ad un passo dal suo completamento, si conclude con l’assassinio del suo committente da parte dello stesso Winckler. È proprio su questo assassinio che si apre la vicenda, che si dipana seguendo la traccia del giallo, nel tentativo di descrivere il tragitto percorso dal protagonista nel processo creativo di un’opera che trascende il falso, nel tentativo di diventare un nuovo originale. Riflessione sofisticata sul significato di arte, il romanzo di Georges Perec sembra dire che solo partendo dal falso e dalla sua costruzione, si può arrivare alla realtà.

Annunci

2 thoughts on “Il Condottiero

  1. Pingback: “Il Condottiero” di Georges Perec |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...