Luce del mondo

bruce_chatwin_1982

«Per quarantadue anni Lewis e Benjamin Jones dormirono l’uno accanto all’altro nel letto dei genitori, nella loro fattoria chiamata «La Visione».

Il letto, a colonne di quercia, era venuto dalla casa della madre a Bryn-Draenog, quando si era sposata nel 1899. Le tende di cretonne sbiadito, con un motivo di rose e speronelle, non lasciava passare le zanzare d’estate e gli spifferi d’inverno. Ruvidi calcagni avevano bucato le lenzuola di lino, e la trapunta a pezze multicolori era lisa in più parti. Sotto il materasso di piume d’oca ce n’era un secondo, di crine, e questo di era infossato in due conche lasciando una gobba fra i dormienti.

La stanza era sempre buia e odorava di lavanda e naftalina.
L’odore di naftalina veniva da una piramide di cappelliere accatastate vicino al portacatino. Sul comodino c’era un cuscinetto in cui erano ancora appuntati gli spilloni da cappello di Mrs Jones; e alla parete di fronte era appesa un’incisione della Luce del mondo di Holman Hunt, montata in una cornice di legno ebanizzato.»

Bruce Chatwin, Sulla collina nera – traduzione di Clara Morena – Adelphi 1982

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