Sono come Cenerentola

LSono come Cenerentola‘arte, i tormenti e la solitudine dalle sue lettere
Camille Claudel

I quaderni di Via del Vento

A cura e traduzione di Marco Alessandrini

Chi non conosce Camille Claudel avrà il prezioso privilegio, leggendo questo Quaderno, di ascoltare le sue parole attraverso i 43 frammenti rubati da altrettante lettere scelte tra le molte che scrisse fra il 1886 e il 1932.
Non si può scindere la vita di un artista dalla sua opera e con Camille Claudel il rapporto tra arte e vita, arte e amore, arte e genio e arte e follia si fa ancora più stretto e confuso in un tourbillon sentimentale e mentale che i frammenti scelti in questa raccolta ben rappresentano.
dossierCamille a 18 anni vince il Prix de Rome e conosce Auguste Rodin. Ne diventa presto l’amante, ma anche allieva e musa. Non ci sono mai confini netti nei rapporti di questa donna che vive la vita con passione e ardore, forse troppo per gli anni a cavallo tra 800 e 900.
Brevi frammenti della sua voce ci raccontano meglio che in una biografia dei suoi amori e dei suoi tormenti, del senso di smarrimento e delle sue manie di persecuzione. Chissà se vere solo nella sua fantasia…
Alla morte del padre che l’aveva sempre protetta e sostenuta, la madre e il fratello la faranno rinchiudere in un manicomio dal quale non uscirà mai più.
Il suo equilibrio mentale era forse delicato, soffriva di manie di persecuzione – le lettere ne danno testimonianza – probabilmente intensificate dalla tormentosa storia con Rodin, ma influì pesantemente sulla decisione materna la sua condotta “scandalosa”.
une vieCamille trascorrerà 30 anni in manicomio, fino alla sua morte. Di lei restano le opere di quando era libera e le sue lettere, lucide, feroci e disperate.
«Sono come Cenerentola» è un gioiello prezioso. In poche pagine riesce a dare al lettore lo spaccato della una vita di una delle donne più appassionanti di sempre.

Elena Zucconi