Qualcosa non torna – Riflessioni logiche sui misteri del mondo

di Gianluca Giusti
Edizioni C’era una volta

coverIntrodotto da Marco Cappadonia Mastrolorenzi e Armando De Vincentiis che collaborano o hanno entrambi collaborato con il CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze fondato da Piero Angela nel 1989, il saggio di Gianluca Giusti ci prepara ad un intenso viaggio nella razionalità, nella logica e nel buonsenso, riprendendo dal suo precedente saggio – Oscuramente, Errekappa edizioni, incentrato sulle capacità cerebrali vere o ipotizzate – l’impostazione laica e razionale.

Quali sono i misteri del mondo? Gianluca Giusti ne accorpa alcuni dividendo il suo saggio in tre differenti sezioni: la religione; il paranormale religioso; il paranormale.
Senza scendere nel merito della fede e rispettando le credenze religiose di ognuno, l’autore si diverte a discettare appunto, su tutto quello che non torna ma che, consuetudine e tradizione, hanno trasmesso come una sorta di “verità assoluta” indiscutibile e imprescindibile.
L’inizio del saggio non poteva trattare un argomento più ostico e complesso, quello appunto della creazione dell’universo (per come lo conosciamo e per come ancora non è dato conoscere) e della religione.

L’autore mantiene uno stile colloquiale, alla portata di tutti usando termini semplici e alleggerendo discorsi altresì piuttosto complessi con esempi divertenti, facendo sentire la sua indole ironica e talvolta dissacrante.

Sono moltissimi i temi toccati all’interno dei tre argomenti principi: dalle contraddizioni dei Vangeli alle stranezze di alcuni miracoli, dall’analisi delle ultime ore di Gesù, alle esasperazioni del film di Mel Gibson e alla presa che alcune scene possono aver avuto su chi le ha viste.
Si ripercorre anche la storia della Sindone o, piuttosto, della sua veridicità e sui vari tentativi che sono stati fatti per riprodurla, seguendo anche l’ipotesi che possa essere stato un riuscitissimo scherzo ordito da quel genio di Leonardo da Vinci (anche se Leonardo è nato circa 100 anni dopo la sua comparsa a Lirey)… ma non c’è da preoccuparsi, nel saggio tutto torna invece!
Si parla di molti argomenti come ad una interessante e riuscita cena tra amici, dando appigli al lettore incredulo, per potersi documentare anche da solo, se lo desidera, con elenchi di testi e di autori che permettono di approfondire qualsiasi argomento.

Vengono confrontate le tre religioni monoteiste, ciò che le accomuna e ciò che le rende distanti o diverse e il discorso si ferma, volutamente, prima di affrontare l’argomento “donna” che forse meriterebbe un capitolo molto lungo se non un libro tutto per sé. Non si ferma invece l’opinione di un laico e liberale di fronte ad altri temi scottanti come la libertà dell’individuo su temi complessi e difficili come l’aborto, il divorzio e l’eutanasia o fine vita, comunque si preferisca chiamarla. In ogni caso è impossibile non fermarsi a riflettere su quanto viene fortemente argomentato.

Non potevano certo mancare gli ultimi due capitoli, sul paranormale religioso – dai miracoli alle immagini sacre che sanguinano o lacrimano, alle esperienze premorte, alle stigmate – e sul paranormale “tout court” passando dagli UFO ai cerchi nel grano, dal triangolo delle Bermude alle scie chimiche giusto per citare qualche argomento.

Ciò che contraddistingue il saggio di Gianluca Giusti è la possibilità offerta al lettore di mettere in discussione tutto quello di cui sta disquisendo, un po’ come se il metodo scientifico che tanta parte ha in tutti questi argomenti, venisse applicato, dall’autore, a quello che ha appena scritto.

Ancora qualche considerazione. Sono sempre ad hoc le citazioni che arricchiscono i capitoli, alcune di scienziati illustri, altre di scrittori o di attori o di uomini politici o di comici: tutto serve a rendere questo corposo saggio scorrevole e di facile lettura, facendo forse sua la frase di Albert Einstein Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna che Gianluca Giusti ci ricorda all’inizio di uno dei suoi capitoli.

E per quanto riconosca come vero tutto quello che scrive sull’astrologia e sull’oroscopo, altro capitolo della terza parte, questo non mi impedirà di continuare a leggere il mio, anche non credendoci affatto, semplicemente per farmi spuntare un sorriso sulle labbra.

Il compito che sembra essersi dato l’autore di confutare tutto ciò che non è scientificamente provabile, a volte semplicemente attingendo al sano buon senso, non riguarda certo la fede di ciascuno, né i propri sogni o ciò che diverte, basta essere consapevoli per non diventare vittime di truffe o mistificazioni di alcun tipo.

Elena Zucconi

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