Oltre la crisi

FS_-03Manlio Aicardi, un illustre imprenditore della nostra città, è da circa cinquant’anni il titolare di un’azienda il cui settore sembra non conoscere crisi. Si occupa, insieme ai suoi circa trenta dipendenti, della ricerca, rimozione e a volte, ma non sempre, sostituzione di Luoghi Comuni. Lavorano su testi scritti di ogni genere, come ad esempio narrativa, poesia ma anche saggistica, testi teatrali e sceneggiature per il cinema. Raramente, anche se può capitare, prestano la loro assistenza per la ripulitura di discorsi da tenere in pubblico: interventi a conferenze, dibattiti o comizi che, specialmente questi ultimi, sono per loro natura ricchi di ovvietà. Dalla metà degli anni sessanta, quando la fondò insieme al fratello Ermete (scomparso di recente), la Mezze Stagioni S.R.L., questo in nome della ditta (ispirato, come è facile intuire, ad uno dei più noti luoghi comuni), non ha fatto altro che incrementare il proprio fatturato. Questo nonostante si tratti di un tipo di attività la cui esistenza è spesso nota solo agli addetti ai lavori e di cui non si sente parlare molto in giro.

«Nel corso di questi cinquant’anni abbiamo lavorato – racconta il signor Manlio – con i più importanti quotidiani del paese, con ottimi risultati e senza che mai ci mancasse il da fare. Pensi – continua il titolare, accendendosi un mezzo toscano – che quando è nata, la nostra ditta si occupava, più genericamente, di banalità. La mole di lavoro era enorme, soprattutto quando le case editrici cominciavano, in vista del Natale, a lavorare ai libri strenna. Mio fratello e io non avevamo neppure un giorno libero alla settimana. Niente ferie, niente malattia. Questo ha significato trascurare la famiglia, gli amici e i nostri interessi personali. Negli anni ottanta ci siamo resi conto che la quantità di banalità era talmente debordante da rischiare di travolgerci. Abbiamo dunque deciso di specializzarci individuando un settore più ristretto, ma sufficientemente ampio da garantirci una operatività adeguata. I Luoghi Comuni, essendo da un punto di vista strettamente merceologico, una sottocategoria del più vasto settore delle Banalità, si ritrovano generalmente in minore quantità negli scritti che andiamo a trattare, ma, mi creda, risultano comunque abbondantissimi.»

Davanti a un bicchiere di grappa contadina, l’Aicardi ci spiega come si tratti di un lavoro delicatissimo, specialmente quando ci si trova a intervenire su testi di mole piuttosto corposa.

vespa-scooter-vintage«Occuparsi di un articolo o di una breve relazione o saggio di poche cartelle può essere, per un professionista, relativamente facile. Anche se a volte i luoghi comuni sono talmente tanti (sopratutto in pezzi scritti per quotidiani locali, per riviste femminili o per dispense che si rivolgono agli amanti delle motociclette, specie se fuori strada), che è difficile non trovarsi, a fine ripulitura, con in mano nient’altro che un pugno di congiunzioni, sostantivi e qualche avverbio.

«Il caso più inquietante però mi è capitato alcuni anni fa, con uno scrittore (del quale non posso fare il nome per il patto di riservatezza che ci lega indissolubilmente alla clientela), il cui romanzo ci venne sottoposto dall’editore, quasi si trattasse di un pro-forma. Affidai il delicatissimo incarico ad uno dei nostri tecnici più validi. Dopo una sessione durata oltre 36 ore (che noi chiamiamo chiusa, dato che deve svolgersi, per l’appunto, a porte chiuse, senza interruzioni e contatti con il mondo reale), riuscì ad identificare un unico luogo comune che però, una volta estratto, si rivelò essere il perno su cui girava tutta l’opera. Ad estrazione avvenuta, il romanzo si ripiegò su sé stesso e fu addirittura impossibile leggero per molti anni, almeno finché l’illustre autore non si decise a riscriverlo quasi per intero. Capirà – conclude Manlio – quanto possa essere delicato questo nostro lavoro.»

Di seguito, grazie alla generosità del signor Aicardi, che ci ha gentilmente concesso di dare un’occhiata ai suoi preziosi archivi, pubblichiamo una breve lista di alcuni dei più significativi luoghi comuni estratti da opere di narrativa. Ovviamente non ci è concesso rivelare i nomi degli autori o i titoli dei romanzi dai quali provengono, ma siamo certi che i più attenti lettori non faranno troppa fatica a identificarne l’origine:

– I film vanno visti in lingua originale

– Pertini è stato il miglior presidente

– I politici sono tutti dei ladri

– Parli bene tu, che non hai figli!

– Il parquet è bello ma è troppo delicato.

Sergio Salabelle

Annunci

2 thoughts on “Oltre la crisi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...