Un intervento di routine

flavorLo scrittore Amos Sapo è stato sottoposto questa mattina ad intervento chirurgico. L’equipe del Professor Ember Mariotti ha portato brillantemente a termine un’operazione che era stata programmata da tempo. Amos Sapo, infatti, soffriva dalla scorsa estate (e dopo aver dato alle stampe ben quattro romanzi negli ultimi cinque anni) di una sindrome piuttosto diffusa, detta vertigine da pagina bianca o più comunemente nota come blocco dello scrittore. Nonostante una quotidiana applicazione volta a raggiungere i risultati sperati, l’autore vicentino non riusciva a portare a compimento quelle attività che, nel caso di un uomo della sua età, per altri versi in ottima salute, si definiscono “normali”. Come di prassi in casi simili, Sapo si è a lungo sottoposto ad esami di controllo e a cure di medicina sia tradizionale che alternativa, senza però riuscire a raggiungere alcun risultato apprezzabile.

doctor-coffee-1Il Professor Mariotti, un autentico luminare, cui la famiglia e l’editore si erano rivolti per un consulto, aveva immediatamente escluso la possibilità di risolvere il problema senza l’uso del bisturi. «Si tratta – ha voluto precisare subito dopo l’intervento e immediatamente prima della lettura del bollettino medico – di situazioni patologiche che sono piuttosto frequenti negli scrittori di sesso maschile che intorno ai cinquant’anni siano giunti già al quarto romanzo. Alti livelli di testosterone, che si accompagnano di solito ad un aumento dell’aggressività, della libido e delle masse muscolari, associati a disfunzione erettile, debolezza, depressione ed ansietà, possono creare nello scrittore di mezza età (ma anche nel poeta) una crisi o paralisi creativa che non è di norma curabile con terapia farmacologica. Nella maggioranza dei casi, infatti, il problema si presenta in maniera persistente, ma è sufficiente un piccolo intervento in day-hospital, come quello al quale è stato sottoposto il nostro illustre paziente, per arrivare ad una soluzione definitiva».

Ad Amos Sapo, nel corso di un intervento durato meno di quarantacinque minuti in sedazione totale, è stato inserito un triplo bypass di ultimissima generazione, che dovrebbe consentirgli di produrre da un minimo di cinque fino a un massimo di sedici romanzi nel corso dei prossimi dieci anni. «L’operazione – ha spiegato il primario – è andata nel migliore dei modi e l’autore, risvegliandosi dall’anestesia, ha chiesto di poter avere un po’ d’acqua per idratarsi e immediatamente carta e penna, per buttare giù qualche paragrafo del nuovo romanzo».

nurses-1024x834Il Professor Ember Mariotti, che ha voluto essere presente al risveglio del paziente, si è detto ben felice del risultato raggiunto. Il Sapo, nelle prossime settimane, dovrà essere sottoposto ad un regime alimentare controllato e ad un riposo quasi assoluto, accompagnato da un rigoroso programma riabilitativo. Dovrà infatti dedicarsi, per almeno un’ora al giorno (e per non più di due), all’attività di scrittore. «Ma questo – ha concluso Mariotti fra l’ilarità generale – non rappresenterà certo un problema per il nostro caro amico».

All’autore vanno i nostri più fervidi auguri per una pronta guarigione e per una nuova e formidabile carriera letteraria. 

Sergio Salabelle

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