Umorismo involontario

01-albani-a4-a001-1Sabato prossimo, 17 settembre, alle 18 ospitiamo in libreria Paolo Albani, col suo nuovo libro, Umorismo involontario, pubblicato da Quodlibet, nella prestigiosa collana Compagnia Extra, curata da Ermanno Cavazzoni e Jean Talon. Sarà veramente un piacere ospitare Paolo Albani, perché è un artista e uno scrittore che stimiamo molto e di cui ammiriamo sinceramente le opere e gli scritti, ma anche perché Paolo è un amico. Lo è diventato, negli anni, come lo diventano, spesso, i frequentatori di una libreria. I suoi suggerimenti e i suoi consigli, le sue brillanti trovate sono stati per noi un grande aiuto. Tempo fa si propose, ovviamente scherzando, di diventare il nostro “direttore artistico”. Anche quel suo scherzo ci ha fatto crescere, come libreria, stimolandoci ad affinare le nostre scelte e aiutandoci a trovare la nostra strada. Se a Les Bouquinistes sono passati e continuano a passare scrittori che amiamo e che ci piacciono, lo dobbiamo, credo, anche al suo incoraggiamento. Non è sempre facile trovare una propria “linea editoriale”.

Per questo e per molti altri motivi, sarà un piacere, sabato prossimo, ospitare il suo nuovo libro, che si intitola, come ho detto, Umorismo involontario. Per rendergli onore, avevo pensato ad una finta gaffe: avrei potuto presentalo come “Onanismo involontario”, che sarebbe stato, secondo me, un bell’esempio di umorismo involontario, ma poi ho pensato che mi sarei vergognato di farlo e, allora, l’ho scritto. 

La locandina è di Tirez sur le graphiste

per info: lesbouquinistes@libero.it oppure 0573 1780084

Fisiologia del flâneur, incontro con Antonio Castronuovo

Venerdì 9 settembre alle 18 alla libreria indipendente Les Bouquinistes, in via dei Cancellieri 5 a Pistoia, Luca Lupori incontra Antonio Castronuovo curatore di Fisiologia del flâneur di Louis Huart (Stampa Alternativa, 2016) in prima mondiale.

Passeggiatore ozioso, distaccato indagatore della folla, il flâneur è una tipica figura apparsa a inizio Ottocento lungo i boulevards e i passages di Parigi, città che oltre a dargli vita volle anche dipingerne i caratteri.
Lo fece la prima volta nel 1841 con questo grazioso libretto che narra con stile umorale e svagato chi era e come viveva “la sola persona davvero felice” (Balzac).
Buone gambe, udito fine e vista acuta sono le sue qualità.
Ma il flâneur è oggi qualcosa di più: l’ultimo sogno di libertà dalla gabbia della burocrazia planetaria.

Antonio Castronuovo (1954) è scrittore e traduttore; vive a Imola. Tra i suoi saggi Suicidi d’autore (2003), Macchine fantastiche (2007), La vedova allegra: storia della ghigliottina (2009), Alfabeto Camus: lessico della rivolta (2011), tutti presso Stampa Alternativa.Ha curato Nebbia di Miguel de Unamuno (Rizzoli bur, 2008), L’incendio e altri racconti di Irène Némirovsky (Stampa Alternativa, 2013), Il cervello non ha pudore di Jules Renard (Stampa Alternativa, 2014), Nuove invenzioni e ultime novità di Gaston de Pawlowski (Stampa Alternativa, 2015). Recentemente è uscito Ossa, cervelli, mummie e capelli (Quodlibet, 2016).

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«Il cappotto sembra sia stato inventato apposta per il flâneur. Grazie a questo abito comodo, forgiato nella forma di un sacco, il flâneur può tranquillamente mettere ambo le mani in tasca e intrufolarsi in ogni affollamento, anche il più fitto e più scomposto, senza temere che un vicino curioso giunga a sondare i misteri di quelle medesime tasche. Il cappotto ha ridotto in maniera prodigiosa i borseggi; sapete bene che è stato così denominato il genere di attività che consiste nel saper cavare da ogni tasca i foulard, le tabacchiere, i binocoli portatili, ecc. ecc. È però anche vero che se il cappotto ha eliminato in gran parte il borseggio, per contro ha fatto aumentare di parecchio i furti abbinati a omicidio: poiché non possono più semplicemente sondare le sue tasche, i solerti borseggiatori si sono visti costretti a spogliare completamente il flâneur notturno, e siccome danno inizio all’operazione strangolando o bastonando la vittima prescelta, se ne conclude che se il cappotto ha le sue comodità, ha anche degli inconvenienti.»

Fisiologia del flâneur, Louis Huart, a cura di Antonio Castronuovo, Stampa Alternativa, 2016