Buchi – Ugo Cornia a Les Bouquinistes

Sabato 4 giugno alle 18, lo scrittore Ugo Cornia sarà ospite della Libreria Indipendente Les Bouquinistes (via dei Cancellieri 5 a Pistoia), in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo, Buchi (Feltrinelli, 2016). Ne parla con lui, Paolo Albani.

Locandina CorniaAprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un’angoliera – tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia – e trovarci dentro “un richiamo come all’indietro”. Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Peppo, lo zio Arrigo… Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare un piccolo centro d’ordine in mezzo alle forze del caos. E il mondo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l’aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, la prima volta a far l’amore alla falsa diga del Limentra, vasi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po’ di sollievo. Sennonché chi racconta ha l’abitudine di evitare, di scantonare, di slaterare, perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi si avvicina piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari. E altri smantellamenti ci saranno ancora, nell’universale e continuo smantellamento di tutte le cose.Con una comicità intrisa di nostalgia, Ugo Cornia affronta il mistero grande delle emozioni attraverso un romanzo nutrito di scarti spiazzanti e docili riprese, restituendoci le contraddizioni e le seducenti insensatezze del nostro mondo interiore.
 
Ugo Cornia è nato nel 1965 a Carpi e ha sempre vissuto a Modena.  Tra le altre cose ha pubblicato con Sellerio “Sulla felicità a oltranza” (1999), “Quasi amore” (2001), “Roma” (2004), “Le pratiche del disgusto” (2007), con Quodlibet “Sulle tristezze e i ragionamenti” (2008), con Feltrinelli “Le storie di mia zia” (2008), con Marcos y Marcos “Sono socievole fino all’eccesso (vita di Montaigne)” (2015).
La locandina è di Tirez sur le Graphiste
Per info: 0573 1780084 oppure 328 7432522
e mail: lesbouquinistes@libero.it
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Oscuramente di Gianluca Giusti

Copertina del libroRecensire un libro come OscuraMente non è un’impresa facile. Non è un romanzo per cui non ci si può appellare alla trama, ma non è nemmeno un saggio né tanto meno un testo scientifico anche se alcuni aspetti richiamano un po’ dell’uno, un po’ dell’altro. Ma che cosa può essere allora un libro che fugge da una qualsiasi delle etichette che si adoperano normalmente quando si dà il via ad una recensione?
Forse qualche indizio ce lo può dare la collana in cui è stato inserito “Libera informazione – Crescere nella consapevolezza”… ed è in effetti un’ottima indicazione perché la prima definizione che mi è venuta in mente appena terminato di leggere questo libro è “istruzioni per l’uso”. Potremmo quindi definire OscuraMente una divertente e approfondita ricerca fatta da una persona che si definisce comune, su un organo straordinario che di comune ha ben poco: il nostro cervello.
Tra falsi miti e assurde credenze, una persona “comune”, Gianluca Giusti, si mette in viaggio per scoprire cosa c’è di vero e cosa invece di falso su quello che viene normalmente accettato riguardo al nostro organo più importante.
Come un novello Oliver Sacks, Gianluca non cerca però casi clinici straordinari che hanno comunque una valenza scientifica, ma l’ordinario, la burla, la diceria o il raggiro che spesso, purtroppo, si trovano dietro a frasi piuttosto avventate ma ormai di uso comune.
È vero dunque che viene usato solo il 10% del nostro cervello? Alla ricerca di una risposta razionale e scientifica Gianluca Giusti, persona comune ma con una non comune curiosità, si avventura in un mondo al limite del fantastico. Per conoscere la risposta il lettore non avrà che da leggere questo libro, inseguendo maghi, sensitivi e persone che millantano un uso maggiore del proprio cervello in modo da porsi al di sopra delle persone “normali”. Prendendo ad esempio moltissimi personaggi, più o meno famosi, dal grande Harry Houdini che ha dedicato la propria vita a smascherare ciarlatani, al nazionalissimo Mago Silvan che si è impegnato nella stessa direzione, da celebri motivatori e formatori statunitensi come Anthony Robbins, a docenti universitari italiani di motivazione come Mario Furlan che ha curato l’apertura del libro, tra una citazione letteraria ed una scientifica, da Mark Twain ad Arthur Schopenhaur senza dimenticare Aldous Huxley o Albert Einstein, Gianluca Giusti usa una grande quanto rarissima dote: buon senso e razionalità.
Il punto di vista dello scrittore è altresì testimoniato dall’interessante prefazione di Luca Menichelli, segretario del Cicap Abruzzo-Molise e curatore del blog scetticamente.it. Il Cicap, per chi non lo sapesse, è il comitato per il controllo sulle affermazioni del paranormale, senza fini di lucro e fondato da Piero Angela.
Quindi, con buon senso e razionalità Gianluca Giusti cerca di insegnare al suo lettore come evitare o almeno arginare i cosiddetti Venditori di Ghiaccio agli Eschimesi nominandoli talmente spesso da dover utilizzare l’acronimo VGE durante tutte le pagine del libro, perché, come ci spiega, i VGE sono persone con le quali prima o poi tutti siamo costretti ad entrare in contatto.
Un viaggio dunque, molto affascinante, all’interno del nostro cervello e dei nostri pensieri, di quei meccanismi che sapienti affabulatori riescono ad intercettare per ingannarci, ma anche un viaggio nella società di oggi tra ciarlatani vari e fenomeni di costume con esempi semplici e alla portata di tutti, citando fatti di cronaca che tutti ricordano ma anche personaggi di cui forse pochi hanno sentito parlare, studiosi, psicologi, millantatori e tanti personaggi del passato, tutto per spiegare ma soprattutto per far capire.
Insomma, se tutti noi siamo dotati di un cervello, è giusto usarlo nel migliore dei modi, tenerlo attivo ed allenato, fuggire dai mistificatori e allenarsi a fare tante domande.
In questo modo, forse, Gianluca Giusti rivelerà se il cervello può essere usato nella sua totalità o solo per il misero 10% del sottotitolo dato alle sue divertenti e interessanti “istruzioni per l’uso”.
Ma la semplicità del linguaggio e il tono colloquiale non deve indurre in errore, l’argomento è serio e trattato con cognizione di causa e al termine del libro il lettore potrà misurarsi attraverso un questionario sui vari strumenti linguistici che i VGE usano a loro vantaggio. Conoscerli e imparare a fare le domande giuste è il miglior modo che ognuno di noi ha per non farsi ingannare.

Elena Zucconi

OscuraMente di Gianluca Giusti, ErreKappa Edizioni

Il libro sarà presentato da Maurizio Gori e Elena Zucconi  il 18 aprile alla libreria Feltrinelli di Pistoia in via degli Orafi. Sarà presente l’autore.